“Quando avete buttato nel mondo di oggi un ragazzo senza istruzione, avete buttato in cielo un passerotto senz’ali…”

 Don Milani ” Lettera a una professoressa”.

Cari alunni, docenti, collaboratori, assistenti e genitori ,

 il mio cordiale saluto per il nuovo anno scolastico, che stanno per intraprendere i nostri alunni, per i quali la scuola non deve significare soltanto frequentare le lezioni e istruirsi, ma deve essere un graduale processo di crescita, formazione ed evoluzione della persona.

I nostri sforzi comuni devono avere un unico obiettivo: migliorare la scuola, renderla un’officina del sapere e della cultura, luogo in cui i bambini di oggi si trasformano nei cittadini del domani. Ciascuno di noi, con i propri ruoli, funzioni, compiti, ha il dovere di progettare e operare scelte di senso, che aiutino questi “uomini in potenza” a orientarsi verso il traguardo da raggiungere, con la consapevolezza della strada da percorrere.

Mi piace immaginare la scuola come una grande orchestra che deve suonare una importante opera musicale. Ogni orchestrale ha un suo ruolo, suona il suo strumento, e la sua musica non solo non invade, ma ben si amalgama con quella degli altri, rispetta lo spartito e segue il direttore d’orchestra che ha l’onere e la responsabilità di dirigere il tutto: solo così la melodia sarà orecchiabile e gradevole.  Così per la scuola: ogni elemento facente parte a vario titolo della comunità scolastica, a partire da chi, come me, riveste un ruolo istituzionale, sino al personale non docente, passando dal ruolo determinante dei genitori, deve proiettare il massimo impegno nelle proprie funzioni ed avere rispetto dei ruoli degli altri, senza invasioni. Solo così l’impegno comune darà risultati eccellenti”.    È un impegno questo che coinvolge tutti e, in particolare, le vite dei “nostri” bambini e, per portarlo a termine dobbiamo camminare insieme, esserci.

Un antico proverbio del Quebec recita: “I genitori possono dare ai figli soltanto due cose: radici e ali”. Pure la scuola può contribuire a questo “dare”: le radici, costituite dalla preparazione e dalla conoscenza, indirizzate ad una cultura che dà vita, e le ali, che permettono l’esercizio dell’immaginazione e del sogno, dimensioni che non bisogna perdere per volare in alto. Ringrazio anche l’ente comunale, nella figure del sindaco Alessio Pascucci ,del vicesindaco Giuseppe Zito  e dell’assessora Francesca Cennerilli per tanti piccoli lavori che ci aiuteranno a rendere la scuola più funzionale. C’è ancora molto da fare ma con determinazione e con una solida collaborazione tra le due istituzioni tutto si può fare.

Agli studenti piccoli chiedo  di vivere la scuola con tranquillità ed allegria fidandosi degli adulti a cui verranno affidati ai grandi consiglio di  andare  a scuola con passione, cogliendo  questa opportunità non come una fatica o come un obbligo imposto dalla famiglia o dallo Stato, ma come il momento per crescere e diventare migliori.E’ nella scuola, sui banchi, magari affrontando e faticando per una prova invalsi o una interrogazione, che si sceglie e costruisce il futuro che desiderate.

A voi il compito di essere migliori di noi a noi il compito di aiutarvi.

La dirigente scolastica

Velia Ceccarelli